Poly Implant Prothèse (PIP)

Protesi

Poly Implant Prothèse (PIP)

Protesi

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Poly Implant Prothèse (PIP)

1299,00€

SCONTO DEL 96%

51,96€

Le protesi mammarie di PIP sono progettate per offrire una soluzione sicura ed elegante per le donne che desiderano migliorare il loro aspetto e recuperare la fiducia in sé stesse. Realizzate da PIP, un marchio leader nel campo della chirurgia estetica, queste protesi sono progettate per fornire un aspetto naturale e un comfort ottimale.
Realizzate in Francia secondo gli standard di qualità più elevati, le protesi mammarie di PIP sono disponibili in una varietà di forme e dimensioni per adattarsi alle esigenze individuali di ogni paziente. Con il loro design resistente e morbido al tatto, queste protesi offrono un aspetto naturale e una sensazione di comfort che ti faranno sentire sicura e fiduciosa.
Che tu stia cercando un aumento di volume sottile o una trasformazione completa, le protesi mammarie di PIP ti aiuteranno a ottenere l'aspetto desiderato con risultati sorprendenti. Acquista le tue oggi stesso e scopri una nuova dimensione di bellezza e fiducia con le protesi mammarie di PIP!

Modello

Protesi

Marca

Poly Implant Prothèse (PIP)

Provenienza

Francia

Dimensioni

In base alle tette

Peso

100-300 grammi

Le protesi mammarie PIP sono state ritirate dal mercato nel 2010 dopo aver scoperto che erano riempite con un gel di silicone non conforme e non autorizzato per uso medico. Questo gel di qualità industriale ha causato problemi di sicurezza significativi, come un alto tasso di rottura, reazioni infiammatorie, e rischi di infezioni. Le autorità sanitarie internazionali hanno emesso avvisi per la rimozione o la sostituzione delle protesi, mentre in Francia sono stati offerti rimborsi per i costi di rimozione. La vicenda ha generato numerosi procedimenti legali, inclusi quelli contro l'azienda e l'organismo di certificazione responsabile.

Modello

Prototipi mammarie

Marca

Poly Implant Prothèse (PIP)

Tolto dal mercato il

2010

Morti

1

Feriti

35000 (70 cancri)

Il Fatto Quotidiano

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Francia, protesi mammarie pericolose Trentamila donne da rioperare

In Francia, trentamila donne verranno richiamate entro la fine della settimana per sostituire le protesi mammarie al silicone di tipo Pip, coinvolte in uno scandalo sanitario che ha toccato un vasto numero di pazienti. L'Agence française de sécurité sanitaire des produits de santé (Afssaps) aveva ritirato dal mercato queste protesi nel marzo 2010 a causa di rotture anomale dovute all'uso di materiale difettoso, in particolare gel silicone di tipo industriale. Finora, otto decessi per cancro sono stati associati alle protesi, anche se non è stata stabilita una correlazione diretta. La società Poly Implant Prothèse (Pip), situata in Provenza, è stata chiusa nel 2010 con un deficit di bilancio di circa 9 milioni di euro. Le protesi Pip erano vendute anche a livello internazionale, con circa 300.000 donne colpite nel mondo, di cui 30.000 in Francia. Solo il 20% delle donne aveva subito un intervento di chirurgia plastica per cancro al seno, mentre l'80% per motivi estetici. Le autorità sanitarie francesi e i chirurghi plastici stanno pianificando la rimozione delle protesi, cercando di evitare il panico tra le pazienti. Tuttavia, ci sono due problemi principali: il rimborso delle pazienti e il rintracciamento di tutte le donne coinvolte. Fino ad ora, solo il 2% delle protesi è stato rimosso.

→ Il Fatto Quotidiano

Euro News

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Protesi mammarie difettose: la sentenza UE sul caso PIP

La Corte Suprema dell'UE ha emesso una sentenza riguardante lo scandalo delle protesi mammarie difettose prodotte dalla società francese PIP, che ha coinvolto circa 400.000 donne in tutto il mondo. L'azienda ha venduto fino a un milione di impianti difettosi in 65 paesi, utilizzando silicone per materassi.  La Corte ha stabilito che l'assicurazione di responsabilità civile della PIP può limitare la copertura ai confini geografici della Francia, secondo quanto previsto dal contratto. Tuttavia, la decisione non esclude la possibilità di risarcimento per le vittime non francesi, che possono comunque cercare compensazione dai responsabili del danno, inclusi gli enti che hanno autorizzato l'uso delle protesi e il personale medico che le ha impiantate. L'avvocato delle vittime, Olivier Aumaître, ha espresso preoccupazione per i gravi problemi di salute causati dal gel PIP, che potrebbe avere effetti a lungo termine sconosciuti. La sentenza arriva in un periodo in cui l'Europa sta riflettendo sul suo ruolo nella protezione della salute dei cittadini.

→ Euro News

Sanità24

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Protesi Pip, chi è responsabile per i dispositivi medici difettosi? La sentenza della Corte di Giustizia

Secondo una recente sentenza della Corte di Giustizia dell'UE (C-219 del 16 febbraio 2017), la responsabilità degli organismi notificati per mancata sorveglianza sui fabbricanti di dispositivi medici difettosi non può essere direttamente derivata dalla Direttiva 93/42/CEE. Tuttavia, questa responsabilità non è esclusa e deve essere valutata secondo le leggi sulla responsabilità civile degli Stati membri. Il caso riguarda una paziente tedesca che nel 2008 ha ricevuto una protesi mammaria difettosa della società francese PIP. Dopo il fallimento della PIP, la paziente ha chiesto il risarcimento alla Tüv Rheinland, l'organismo notificato incaricato di vigilare sulla produzione, accusandola di non aver rilevato l'uso di silicone non autorizzato. La Corte ha stabilito che, in generale, gli organismi notificati non sono tenuti a esaminare ogni dispositivo o documentazione commerciale del fabbricante, ma devono adottare misure necessarie se ci sono indizi di non conformità. Infine, la Corte ha affermato che, in assenza di specifiche indicazioni nella Direttiva, la responsabilità civile degli organismi notificati deve essere valutata secondo la legislazione nazionale. In Italia, esiste una vasta giurisprudenza sulla responsabilità del Ministero della Salute per mancanza di vigilanza, che potrebbe essere applicata anche agli organismi notificati inadempienti.

→ Sanità 24

BBC ONE

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Protesi mammarie PIP

Lo scandalo delle protesi mammarie PIP ha coinvolto 47.000 donne britanniche. A tutte le donne sono state applicate protesi al silicone contenenti sostanze chimiche di tipo industriale mai destinate all'uso medico. A dicembre, il governo francese ne ha raccomandato la rimozione a causa delle crescenti prove di una possibile rottura. Le donne francesi possono sottoporsi alla procedura gratuitamente, ma il NHS e le cliniche private del Regno Unito rimuoveranno le protesi solo se ritenuto clinicamente necessario. La cosa peggiore è che, poiché l'azienda produttrice del silicone è fallita, le donne non hanno potuto ottenere il rimborso dell'intervento. Ma le cose potrebbero cambiare? Martin Lewis ne parla.

→ BBC One