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Francia, protesi mammarie pericolose Trentamila donne da rioperare
In Francia, trentamila donne verranno richiamate entro la fine della settimana per sostituire le protesi mammarie al silicone di tipo Pip, coinvolte in uno scandalo sanitario che ha toccato un vasto numero di pazienti. L'Agence française de sécurité sanitaire des produits de santé (Afssaps) aveva ritirato dal mercato queste protesi nel marzo 2010 a causa di rotture anomale dovute all'uso di materiale difettoso, in particolare gel silicone di tipo industriale. Finora, otto decessi per cancro sono stati associati alle protesi, anche se non è stata stabilita una correlazione diretta. La società Poly Implant Prothèse (Pip), situata in Provenza, è stata chiusa nel 2010 con un deficit di bilancio di circa 9 milioni di euro. Le protesi Pip erano vendute anche a livello internazionale, con circa 300.000 donne colpite nel mondo, di cui 30.000 in Francia. Solo il 20% delle donne aveva subito un intervento di chirurgia plastica per cancro al seno, mentre l'80% per motivi estetici. Le autorità sanitarie francesi e i chirurghi plastici stanno pianificando la rimozione delle protesi, cercando di evitare il panico tra le pazienti. Tuttavia, ci sono due problemi principali: il rimborso delle pazienti e il rintracciamento di tutte le donne coinvolte. Fino ad ora, solo il 2% delle protesi è stato rimosso.
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