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Chi controlla i custodi? Riflessioni amare sulla vicenda del Vioxx
Il 6 ottobre 2004, il New England Journal of Medicine ha prepubblicato un articolo critico riguardo ai farmaci anti COX-2, come il Vioxx, e alle mancanze della FDA nel gestire i rischi associati. Pubblicato ufficialmente il 21 ottobre, l'articolo è stato reso disponibile gratuitamente per evidenziare l'importanza del tema.Nel maggio 1999, la Merck ha ottenuto l'approvazione della FDA per il Vioxx, basata su studi che mostravano solo minori effetti gastrici rispetto ad altri farmaci, senza esplorare i rischi cardiaci. Nel 2001, la FDA ha iniziato a ricevere segnalazioni di potenziali rischi cardiaci, ma né la FDA né la Merck hanno subito intrapreso studi approfonditi. Solo alla fine del 2002, la FDA ha sponsorizzato una ricerca in tal senso.Nel frattempo, la Merck continuava a pubblicizzare il Vioxx, ottenendo profitti enormi. Uno studio del 2001 ha rassicurato i consumatori sull'assenza di effetti cardiaci, escludendo però i soggetti con problemi circolatori. Tuttavia, si sono verificati 16 infarti in più rispetto ai controlli, suggerendo che fino a 160.000 infarti all'anno negli USA potrebbero essere stati causati dal Vioxx.Questo caso ha sollevato dubbi sui rapporti tra enti di controllo e aziende farmaceutiche, evidenziando un possibile conflitto di interessi economici. La questione del costo elevato dei vaccini antinfluenzali in Italia, attribuito a dinamiche di mercato, alimenta ulteriori sospetti su possibili interessi nascosti nelle decisioni sanitarie.L'articolo di Eric J. Topol ha messo in luce questa sequenza di eventi, criticando la gestione della FDA e l'operato della Merck, e sollevando interrogativi importanti sulla tutela della salute pubblica.
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